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L'esplorazione delle civiltà antiche e dei loro mondi ci hanno riportato numerose testimonianze dell'uso particolare del tessuto da cui nasce la tecnica della fabbricazione del tappeto

La fabbricazione del tappeto è un'arte, e come tale ha sviluppato maestrìe raffinate e sempre più complesse nell'ambito di una lunga evoluzione storica che ancora oggi non è possibile ricostruire con assoluta chiarezza; una storia fatta di tecniche elaborate in contemporanea nelle svariate regioni in cui andava lentamente affermandosi questa particolare forma di fabbricazione della stoffa ma anche di sintesi e di incontri di maestranze lontane e diverse.

Dalla Mesopotamia all'Egitto alla Grecia fino ad arrivare al nostro Medioevo è possibile ritrovare nei bassorilievi, nei testi scritti, nelle pitture murali e nelle decorazioni tombali descrizioni e rappresentazioni delle prime forme di tappeti la cui arte comunque nel mondo antico raggiunse livelli di estrema raffinatezza soprattutto nel Medioriente e in Persia

Sembra che tra le popolazioni nomadi di questa regione ebbe a svilupparsi la più ricca e complessa varietà di tecniche nelle quali erano utilizzati materiali come il lino o la lana e nelle quali venne messa in atto fin dagli ultimi secolo avanti Cristo la tessitura a nodi, la forma più evoluta di fabbricazione del tappeto, destinata poi a complicarsi e a dare forma a numerosi ulteriori stili sempre più complessi e preziosi. E' nell'Asia centrale infatti che si colloca l'origine del primissimo tappeto da noi conosciuto, il tappeto detto di Pazyryk, (V sec. A.C.) opera già evoluta che con molta probabilità non rappresentò una forma di realizzazione isolata.

Le primissime forme di lavorazione di tappeti in senso proprio, di realizzazioni cioè già sofisticate e di elaborazioni che già hanno in tutto e per tutte la caratteristiche di tappeto come noi le intendiamo si affermano quindi tra il IV e il III sec. avanti Cristo soprattutto in Persia e in Mesopotamia: le tecniche utilizzate hanno già portato ad un alto grado di elaborazione l'utilizzo del nodo. Nel corso dei secoli tali tecniche subiscono ulteriori evoluzioni fino all'inizio dell'era Islamica. E' in questo momento infatti che si impone il modello tipico di tappeto da noi conosciuto e nel quale si porta la relativa arte ai suoi vertici.

Nell' arte islamica infatti le decorazioni dei tappeti assumono i loro caratteri più tipici; nel corso di questa epoca sono mutuate dall'Oriente la tipologia dei nodi e si afferma l'utilizzo di figure geometriche, di forme vegetali stilizzate o di rappresentazioni animali mentre le coloriture più utilizzate sono l'azzurro, il blu scuro, il marrone e il rosso. E' in questo momento che l'arte dell'annodatura, presente nelle regioni più svariate sin dalle epoche più antiche raggiunge la sua forma più raffinata e perfetta, tanto da far si che il tappeto diventi il vero simbolo della cultura e dell'arte araba.

Nuovo showroom

In centro città un nuovo showroom della Galleria del Tappeto
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Laura ad Honorem

L'università Aperta di Verolanuova ha consegnato al Sig. Guglielmo Castelli la "Laurea ad Honorem"

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